Dopo il recente attacco perpetrato su un treno Thalys fra Amsterdam e Parigi, le autorità di nove paesi europei, fra i quali la Svizzera, hanno discusso oggi nella capitale francese quali soluzioni adottare per rafforzare la sicurezza sui treni e nelle stazioni.

Secondo quanto riferito da Bernard Cazeneuve, ministro degli Interni francese, è stato deciso di intensificare "i controlli sulle persone e sui bagagli" nelle stazioni ferroviarie e di introdurre biglietti nominativi sui treni a lunga percorrenza. Cazeneuve ha inoltre definito "indispensabile" condurre "operazioni di controllo simultanee e coordinate su tratte mirate".

La Svizzera era rappresentata a Parigi dalla responsabile dell'Ufficio federale di polizia (Fedpol), Nicoletta Della Valle. Quest'ultima ha reso omaggio agli sforzi di coordinazione effettuati a livello europeo, e ha definito "primordiale" la collaborazione a livello giuridico e di polizia, ha indicato all'ats la sua portavoce, Cathy Maret.

Le autorità competenti, con le FFS, dovranno ora valutare quali misure adottare alla luce delle discussioni condotte a Parigi, rispettando al contempo le specificità del sistema ferroviario svizzero, ha aggiunto Maret.

Alla riunione erano presenti i ministri degli interni di Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Spagna, Belgio, Lussemburgo e Olanda assieme ai commissari europei dei trasporti e al coordinatore europeo per la lotta al terrorismo.

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