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Un tribunale speciale indiano ha condannato oggi cinque persone a morte e sette all'ergastolo dopo averle riconosciute colpevoli di una ondata di attentati su treni affollati che l'11 luglio 2006 causò a Mumbai la morte di 190 persone ed il ferimento di altre 820.

Le tv e i media online hanno dato notizia della sentenza con breaking news, ricordando che i 12 erano stati riconosciuti colpevoli dal tribunale di Mumbai l'11 settembre scorso che aveva prosciolto un 13/o imputato, e che oggi era attesa la comunicazione della pena.

Sette pacchi contenenti potenti esplosivi furono collocati nei vagoni di prima classe di altrettanti treni in movimento e fatti esplodere nell'arco di poco più di dieci minuti.

Nel corso di indagini durate anni la polizia ha arrestato 13 persone accusandole di essere legate a gruppi terroristici quali Lashkar-e-Taiba ed il Movimento islamico degli studenti dell'India (Simi).

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SDA-ATS