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Dopo gli attacchi a Parigi l'Unione europea (Ue) si blinda. "Gli Stati membri si impegnano ad effettuare i necessari controlli sistematici e coordinati alle frontiere esterne, anche per i cittadini dell'area di libera circolazione".

Si legge nella bozza di conclusioni del Consiglio interni straordinario di domani, di cui l'agenzia di stampa italiana Ansa ha ottenuto una copia.

Tra le misure identificate nel documento per rafforzare le proprie frontiere: l'aggiornamento di database e sistemi elettronici di controllo ai confini con connessioni agli archivi elettronici di Europol e Interpol; la registrazione sistematica e la raccolta delle impronte digitali di tutti i migranti che entrano nell'area Schengen, oltre a controlli di sicurezza in base al Sistema di informazione Schengen 2, il database dell'Interpol Sltd ed altri.

Si prevede inoltre l'impiego delle squadre di intervento rapido (Rabit) e di polizia alle frontiere per garantire un monitoraggio sistematico e controlli di sicurezza.

Frontex "contribuirà alla lotta contro il terrorismo e sosterrà la messa in pratica coordinata della lista degli indicatori di rischio, prima di fine 2015" inoltre assisterà gli Stati membri nell'aumento dei controlli delle frontiere esterne, per individuare i combattenti all'estero (spesso designati come foreign fighter) e trafficanti di armi.

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SDA-ATS