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Attentato Alessandria: manifestanti denunciano a Ginevra

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 gennaio 2011 - 20:57
(Keystone-ATS)

GINEVRA - Un centinaio di persone si sono riunite questa sera per le strade di Ginevra per condannare la barbarie terroristica commessa in nome della religione. Tale protesta organizzata in risposta all'attentato del 31 dicembre scorso contro i Copti di Alessandria ha riunito rappresentanti di tutte le comunità religiose.
"Quando la barbarie colpisce, non occorre prenderla a esempio per elevarsi gli uni contro gli altri", ha dichiarato Hafid Houardiri, direttore della "Fondation Entre-connaissance" ed ex portavoce della Moschea di Ginevra. Houardiri è all'origine di questa manifestazione con Karl Grünberg, dell'associazione "ACOR SOS Racisme".
Entrambi hanno invitato a un'applicazione della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e a una società basata su istituzioni laiche. Dal canto suo, il prete cattolico Guy Musy si è espresso in nome di una piattaforma interreligiosa di Ginevra, mentre il pastore William McComish rappresentava l'"Appel spirituel de Genève.
Il rabbino Marc-Raphaël Gaitzsch ha pure espresso i suoi timori sul fanatismo. L'ex presidente del CICR, Cornelio Sommaruga, ha evocato le conseguenze drammatiche del terrorismo. Numerosi eletti ginevrini, fra cui il consigliere amministrativo Rémy Pagani e il consigliere nazionale Jean-Charles Rielles erano pure presenti.
La manifestazione è iniziata con un minuto di silenzio in omaggio a tutte le vittime del terrorismo. Gli interventi si sono susseguiti nella calma ai piedi della statua del generale Dufour eretta sullaPlace Neuve.
L'attacco contro la comunità copta di Egitto è costato la vita a 23 persone. Questo attentato è stato commesso due mesi dopo le minacce contro i cristiani di Egitto proferite da Al Qaida. L'attacco non è stato rivendicato, ma il potere ha denunciato "mani straniere".

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