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Il numero di fallimenti aziendali per insolvibilità è aumentato nei mesi di gennaio e febbraio in Svizzera.

La società di informazioni economiche Bisnode ha censito 774 casi, pari ad un aumento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2015. In controtendenza il Ticino, male i Grigioni.

La regione "Sud-Ovest" ha registrato il maggior incremento (+24%). Segue Zurigo (+18%), la Svizzera orientale (+9%) e il "Nord-Ovest" (+4%). Cala invece il numero di fallimenti nella Svizzera centrale (-28%), in Ticino (-13%) e nell'Espace Mittelland (-7%), si legge in un comunicato odierno di Bisnode.

A livello cantonale, il peggior dato viene fatto segnare dal Vallese (+58%), seguito da Basilea Città (+43%), Firburgo (+39%) e Grigioni (+33%). I miglior risultato è invece quello di Nidvaldo (-100%, nessun fallimento contro i 4 del 2015), che si piazza davanti a Lucerna (-44%), Zugo (-25%) e Berna (-21%).

Calcolando il solo mese di febbraio, i fallimenti sono aumentati del 10% rispetto allo stesso periodo del 2015, passando da 417 a 459.

Nei primi due mesi dell'anno il settore più colpito dai fallimenti per insolvibilità è stato quello delle costruzioni, seguito dalla gastronomia e dall'artigianato. Bene invece l'immobiliare e gli uffici di architettura.

Vi è stato anche un aumento - del 4% - del numero di imprese create. Tutte le regioni sono positive in questo ambito, tranne il Ticino (-16%). In totale sono nate 6752 aziende, contro le 6495 del 2015. Nel solo mese di febbraio la crescita è stata del 10% a 3602 (3279).

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SDA-ATS