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Sempre più pensionati e invalidi fanno fatica ad arrivare alla fine del mese.

Stando alle cifre pubblicate oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST) relative al 2014, il 12,4% (+0,2 punti percentuali su un anno) delle persone a beneficio dell'AVS fa capo alle prestazioni complementari (PC). Per le persone che ricevono l'AI tale percentuale sale al 44,1% (+1,4 punti percentuali).

La quota dei pensionati al beneficio delle prestazioni complementari è salita del 3,8%: 192'856 soggetti facevano capo a questo tipo di sostegno. La quota di "invalidi" è cresciuta dell'1,4% a 112'864 persone.

A livello cantonale, il Ticino detiene il record di pensionati al beneficio delle prestazioni complementari (19,2%). La percentuale è del 47,5% per le persone al beneficio dell'invalidità. Globalmente, il 23,1% di chi riceve una rendita a Sud delle Alpi deve far capo alle PC.

Per i Grigioni, le percentuali sono, rispettivamente dell'8,9% (PC per pensionati AVS) e del 36,9% (PC per invalidi). Globalmente, l'11,9% di chi riceve una rendita arriva a fine mese grazie alle PC.

L'anno scorso, 309'351 persone in Svizzera (compresi 3631 soggetti a beneficio delle PC per assicurazione superstiti) godevano di questo tipo di prestazioni aggiuntive, il 2,9% in più rispetto al 2013.

Globalmente, l'anno passato sono stati versati 4,7 miliardi di franchi in prestazioni complementari, pari a un incremento del 3,3% su un anno. Si tratta di una crescita leggermente inferiore alla media registrata dal 2008, precisa una nota odierna dell'UST.

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SDA-ATS