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L'effettivo della popolazione residente permanente straniera in Svizzera era di 1'825'060 persone alla fine dello scorso anno. Questa cifra rappresenta un aumento complessivo di 52'781 unità rispetto al 2011 (+3%). Dal canto loro, le naturalizzazioni sono diminuite del 7,2%.

Gli stranieri provenienti da Stati dell'UE/AELS stabilitisi in Svizzera alla fine del 2012 erano 1'194'640 persone, con un incremento del 4,1%, identico a quello registrato nel 2011. Quelli provenienti da Paesi terzi (Stati non membri dell'UE/AELS) erano 630'420 (2011: 625'094), in aumento dello 0,9% (+5326). Secondo un comunicato odierno dell'Ufficio federale della migrazione (UFM), questa evoluzione è il risultato del sistema d'ammissione "binario" applicato dalla Svizzera che autorizza il reclutamento di manodopera da paesi extracomunitari se si tratta di lavoratori altamente specializzati.

Nel 2012, sono immigrate in Svizzera 143'783 persone, ossia lo 0,9% in più rispetto all'anno precedente (142'471). Con 65'858 stranieri in partenza (2011: 64'038), anche l'emigrazione ha registrato un lieve aumento (+2,8%). Il saldo migratorio è di 77'925 unità. Occorre tener conto delle nascite (19'645), dei decessi (5967) e delle naturalizzazioni per giungere alla cifra globale, sottolinea l'UFM.

Alla fine del 2012, il gruppo di immigrati più cospicuo in Svizzera era costituito dagli Italiani (294'359), seguiti dai Tedeschi (285'379), dai Portoghesi (238'432), dai Francesi (103'929) e dai Serbi (94'851). La maggior parte è venuta in Svizzera per lavoro (41,2%), il 31,6% per il ricongiungimento familiare e il 10,9% per seguire una formazione.

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SDA-ATS