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LOSANNA - Gli autotrasportatori hanno esultato troppo presto: il Tribunale federale (TF) ritiene giustificato l'aumento della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP). I giudici di Losanna hanno accolto il ricorso della Confederazione contro la decisione del Tribunale amministrativo federale (TAF), che lo scorso autunno aveva definito arbitrario l'ultimo innalzamento generalizzato della tassa.
La decisione del Tribunale federale è stata resa nota oggi dall'Associazione svizzera dei trasportatori stradali (ASTAG), che aggiunge di voler aspettare le motivazioni prima di precisare le sue reazioni. Al momento è stato infatti pubblicato solo il dispositivo della sentenza.
In un comunicato l'organizzazione rimprovera tuttavia al TF di aver preso una "decisione politica", in cui gli argomenti "finanziari" hanno prevalso su quelli "scientifici". La sentenza - afferma l'ASTAG - significa che i prezzi dei trasporti dovranno essere immediatamente aumentati, e alla fine a farne le spese saranno i consumatori.
Il Consiglio federale aveva aumentato la tassa di circa il 10% a partire dal primo gennaio 2008, addebitando ai camion anche i costi indiretti - stimati a 204 milioni di franchi - provocati sotto forma di ingorghi stradali e conseguenti perdite di tempo per gli altri mezzi di trasporto. Circa 5000 imprese di trasporto su strada si sono opposti, ma i loro ricorsi sono stati respinti - con tre "sentenze pilota" - dalla Direzione generale delle dogane.
Lo scorso ottobre, in seconda istanza, il TAF ha dato tuttavia ragione all'ASTAG e a due società del ramo, oggetto delle "sentenze pilota". I giudici bernesi hanno sostenuto che nel calcolo della TTPCP gli ingorghi devono essere imputati a tutti gli utenti della strada e che non è giustificato far pagare ai trasportatori una somma superiore ai costi complessivi arrecati alla collettività e alle infrastrutture. Nel 2008 i proventi della tassa hanno superato di 134 milioni di franchi i costi totali, nel 2009 di 185 milioni.
Dopo la decisione del TAF sono state rimesse in vigore le vecchie tariffe del 2007, in attesa di un ricorso al TF, questa volta ad opera dell'Amministrazione federale delle dogane. Lo scorso 4 dicembre il Consiglio federale ha deciso che nel caso di una conferma da Losanna della sentenza del TAF ai detentori di veicoli pesanti immatricolati in Svizzera e all'estero sarebbero stati rimborsati gli importi pagati in eccesso.Soddisfazione a Berna
L'Amministrazione delle dogane si rallegra, pur capendo le ragioni dei camionisti, di avere "di nuovo un terreno stabile sotto i piedi", ha dichiarato all'ATS Hans Häusler, suo responsabile per la TTPCP. L'aumento del 10% - ha precisato - significa che il tragitto di un camion da 40 tonnellate sui quasi 300 chilometri tra Basilea e Chiasso costerà in media 325 franchi, contro i 292 in media previsti dal tariffario 2007.
Nel 2009 gli introiti TTPCP sono stati di circa 1,4 miliardi di franchi. L'aumento dovrebbe portare in cassa 70 milioni supplementari all'anno.
Soddisfatto anche il ministro dei trasporti Moritz Leuenberger: in dichiarazioni rilasciate alla radio e alla televisione della Svizzera tedesca, il consigliere federale ha detto che si aspettava dal TF che correggesse la "decisione sbagliata" del TAF. La Confederazione ha bisogno di questi soldi per la realizzazione di Alptransit e di altri progetti di trasporto pubblico, ha dichiarato Leuenberger.
Il ministro non si scompone davanti all'annuncio minaccioso dell'ASTAG di un immediato rimbalzo dei maggiori costi sui consumatori: è solo una tigre di carta, ha dichiarato il consigliere federale durante la trasmissione "Rendez-Vous" della radio DRS.
Anche l'Associazione traffico e ambiente (ATA) si rallegra della sentenza di Losanna. La TTCPC è un importante strumento per il trasferimento del traffico pesante dalla strada alla ferrovia e favorisce la riduzione delle emissioni di CO2, afferma l'organizzazione in una nota.

SDA-ATS