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Riprendono a fine settembre le ricerche, interrotte per l'inverno australe, del volo MH370 Kuala Lumpur-Pechino, scomparso l'8 marzo scorso con 239 persone a bordo. La prima delle tre navi di ricerca, la malaysiana GO Phoenix, entrerà in azione il 30 settembre, informa un portavoce dell'Australian Transport Safety Bureau.

I veicoli sottomarini collegati con le navi cercheranno in un'area più a sud di quanto in precedenza previsto, dopo che gli analisti, avendo raffinato l'analisi dei dati satellitari, hanno aggiornato le conclusioni sugli ultimi movimenti dell'aereo. Le regioni prioritarie per le ricerche sonar in profondità "molto probabilmente si estenderanno a sud della precedente area designata di priorità 'arancione'", ha aggiunto il portavoce.

La GO Phoenix sarà raggiunta nelle prossime settimane dalla Fugro Discovery e in seguito dalla Fugro Equator, quando questa avrà completato il lavoro di mappatura del fondo marino, in un'area di circa 60 mila kmq. La mappa batimetrica dei fondali (che misura le profondità) servirà per le ricerche, da eseguire sia con l'aiuto di robot sottomarini, sia con sofisticate apparecchiature di profondità in traino.

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SDA-ATS