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Australia: anche Francia rifiuta scorie tossiche Orica

Anche la Francia ha detto di no, dopo la Germania e la Danimarca, alla richiesta della compagnia chimica australiana Orica, di spedire per nave da Sydney oltre 100 tonnellate di scorie altamente tossiche perché siano eliminate per incinerazione. La compagnia ha in magazzino 15 mila tonnellate esaclorobenzene (Hcb), un sottoprodotto ritenuto cancerogeno della produzione di plastiche e solventi, di cui cerca da anni di disfarsi.

Ambientalisti in diversi paesi hanno applaudito la decisione del governo di Parigi dopo dure proteste inscenate durante il Giro di Francia e una petizione di 23.746 firme per chiedere di fermare la spedizione.

L'Australia non ha impianti in grado di neutralizzare le scorie e un precedente piano di spedirne una parte in Danimarca è stato bloccato nel 2010 quando il governo di Copenaghen ha cancellato l'accordo dopo proteste di Greenpeace. E vi erano state simili proteste nel 2007 quando Orica ha tentato di spedirle in Germania.

La ministra francese per l'Ecologia Ségolène Royal ha annunciato il veto alla spedizione, destinata all'impianto nel sudest della Francia, per il timore di un incidente in navigazione che potrebbe causare inquinamento marino. "Il trasporto di scorie pericolose è un'aberrazione ambientale", ha dichiarato, aggiungendo che "dovrebbero essere trattate vicino alla fonte di produzione".

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