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BRISBANE (AUSTRALIA) - Gli ambientalisti australiani, dopo che una carboniera cinese si è incagliata contro la Grande barriera corallina al largo delle coste del Queensland (nordest) e rischia di provocare un disastro ecologico, si sono detti "indignati" che queste navi possano passare attraverso la Barriera senza essere guidate da un pilota locale che conosca bene la zona. Lo scrivono giornali australiani e britannici sui loro siti.
"Siamo indignati che nessun pilota marittimo sia richiesto sulle navi fra Gladstone e Cairns", ha detto il portavoce di una associazione ambientalista del Queensland, il Consiglio per la conservazione Capricorno, Ian Herbert. I piloti marittimi sono comandanti esperti che salgono a bordo delle navi per condurle al posto del capitano in zone particolarmente difficili per la manovra (in genere nei porti).
"Questo incidente segue la grande perdita di carburante dalla portacontainer Pacific Adventurer, che ha inquinato l'isola di Moreton e la Sunshine Coast nel marzo del 2009", ha detto Herbert. "Un anno fa Moreton, ieri Great Keppel, il prossimo anno chissà dove?".
Il premier dello stato del Queensland, Anna Bligh, ha detto che la questione del pilota sulle navi che attraversano la barriera era già all'esame, a causa dell'aumento del traffico dopo la stipula di nuovi contratti per la fornitura di gas e carbone alla Cina.
La carboniera cinese Shen Neng I, dopo aver caricato 65.000 tonnellate di carbone nel porto di Gladstone, è finita con i motori a tutta forza contro la barriera corallina, nove miglia fuori rotta, 70 chilometri a est dell'isola Great Keppel, paradiso ambientale di fronte alle coste del Queensland.
La nave ha lo scafo danneggiato e rischia di spezzarsi. Al momento ha piccole perdite di carburante. Se collassasse, le 950 tonnellate di idrocarburi che ha a bordo finirebbero in mare, raggiungendo in due giorni le coste a nord di Rockhampton. Le autorità marittime australiane hanno predisposto un piano anti-inquinamento e un battello staziona vicino alla nave per recuperare i 23 membri d'equipaggio, in caso di affondamento.

SDA-ATS