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Australia; inondato sudest, 13 mila evacuazioni

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 marzo 2012 - 09:38
(Keystone-ATS)

È salito a oltre 13 mila il numero di persone costrette ad abbandonare le loro case nel sudest dell'Australia a causa delle alluvioni, provocate dalle piogge record che nell'ultima settimana si sono riversate su tre stati, gonfiando i fiumi e facendo tracimare le dighe. Il più colpito è il Nuovo Galles del sud, ma le inondazioni si sono estese a sud nel Victoria e a nord nel Queensland.

Circa 9.000 persone hanno dovuto evacuare oggi a Wagga Wagga, in Nuovo Galles del sud, aiutate dalla polizia e dai militari, affiancati ai servizi di emergenza. Il premier dello stato Barry ÒFarrell, che ha visitato la città di 63 mila abitanti 460 km a sudovest di Sydney, vi ha dichiarato lo stato di emergenza. Il livello del fiume Murrumbidgee, che attraversa la città, minaccia di raggiungere durante la notte il livello degli argini di 11 metri e inondare anche il centro città. Si prevede che la punta massima supererà quella delle alluvioni del 1974, e anche la più alta mai registrata, risalente al 1844.

Il primo ministro federale Julia Gillard ha confermato che sono state dispiegate le risorse militari per portare assistenza alla popolazione e costruire argini con sacchi di sabbia. Sarà impossibile quantificare i danni economici finchè le acque non si saranno ritirate, ha aggiunto Gillard, ma secondo le prime stime potranno superare il miliardo di dollari (1,250 milioni di euro), devastando il settore agricolo e assestando un duro colpo all'economia nazionale.

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