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Mai più studenti gay banditi dalle scuole religiose. È quanto si è impegnato a fare il premier australiano, Scott Morrison.

KEYSTONE/EPA AAP/DAVID CROSLING

(sda-ats)

Mai più studenti gay banditi dalle scuole religiose. È quanto si è impegnato a fare il premier australiano, Scott Morrison, secondo cui la nuova legge "chiarirà che nessuno studente di una scuola non statale dovrebbe essere espulso in base alla propria sessualità".

Alcuni stati australiani consentono a tali istituti di allontanare gli studenti omosessuali. La questione è stata oggetto di accesi dibattiti nel Paese dopo che le raccomandazioni di un rapporto sulla libertà religiosa sono trapelate all'inizio di questa settimana.

Il documento, commissionato dopo che i matrimoni tra persone dello stesso sesso è stato reso legale lo scorso anno, suggeriva che le procedure per le scuole non statali di respingere gli studenti gay dovrebbero essere rese coerenti a livello nazionale, aumentando dunque la possibilità di consentire tali respingimenti in tutta l'Australia.

Lo scorso mercoledì il premier, che guida la coalizione di centro-destra, ha affermato che le proposte - che includevano alcune tutele per gli studenti gay - sarebbero state prese in considerazione in maniera "attenta e con rispetto". Ma oggi ha precisato che le scuole religiose non saranno autorizzate a discriminare in base alla nuova legislazione. Alle scuole statali è già vietato discriminare gli studenti sulla base della loro sessualità.

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SDA-ATS