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Australia: oscurati 'per errore' siti Covid, scuse Facebook

Il premier australiano Scott Morrison. KEYSTONE/AP/Mick Tsikas sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 20 febbraio 2021 - 09:11
(Keystone-ATS)

Il premier australiano, Scott Morrison, ha dichiarato di aver ricevuto le "scuse" da Facebook e di essere pronto a tornare al tavolo dei negoziati. Lo riporta il Guardian.

Tra il social media creato da Mark Zuckerberg e l'Australia è in atto un braccio di ferro da quando il governo australiano ha presentato un disegno di legge per imporre a Facebook ed altri giganti del web il pagamento delle notizie che pubblicano.

In risposta il social ha bloccato la condivisione di link e notizie degli utenti in Australia, oscurando di fatto il continente. Ieri sera il direttore esecutivo dell'area Asia-Pacifico, Simon Milner, è stato però costretto a scusarsi perché tra i siti bloccati sono finiti per errore anche quelli del ministero della Salute e altri account del governo legati all'emergenza coronavirus.

"Sono felice di sapere che Facebook stia chiedendo di nuovo la nostra amicizia e di riprendere le discussioni", ha detto Morrison parlando con i giornalisti.

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