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Un sospetto criminale nazista, residente da anni in Australia, ha vinto la causa contro il tentativo del governo di farlo estradare in Ungheria per essere processato per l'omicidio di un giovane ebreo.

Charles Zentai, 90 anni, ex maresciallo nell'esercito pro-nazista ungherese, è accusato dalle autorità del suo Paese di aver picchiato a morte Peter Balzas. Il fatto avvenne a Budapest nel 1944. L'Alta Corte australiana ha stabilito che Zentai non può essere estradato nel suo Paese natale in quanto il reato "crimine di guerra' non esisteva nella legge ungherese al tempo in cui l'omicidio fu commesso.

Zentai, che emigrò in Australia nel 1950, e divenne cittadino australiano, si è sempre proclamato innocente sostenendo che al momento dell'aggressione non si trovava a Budapest. L'uomo fu arrestato dalla polizia australiana nel 2005 dopo la richiesta di estradizione dell'Ungheria. Nel 2009 l'Australia ordinò che venisse consegnato all'Ungheria, ma la Corte federale rovesciò la decisione nel 2011. Il governo contestò la sentenza, ma oggi l'Alta Corte ha respinto l'appello senza possibilità di poterlo contestare. La famiglia di Zentai ha accolto favorevolmente la decisione, ma vuole le scuse del governo australiano.

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SDA-ATS