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Gli autisti della Posta, sostenuti dal sindacato syndicom, organizzeranno una serie di proteste in tutta la Svizzera per attirare l'attenzione sul peggioramento delle condizioni di lavoro a seguito di esternalizzazioni.

In Ticino l'azione è in programma il 9 novembre a Cadenazzo.

La prima azione si è svolta oggi a Ginevra. Lo scorso settembre La Posta aveva annunciato di esternalizzare la flotta di camion dal 2016, sopprimendo così 187 posti di lavoro.

Syndicom, in una conferenza stampa, ha illustrato alcuni casi di dumping consecutivi alle esternalizzazioni. La Posta non può controllare tutta la catena di subappalti e questo favorisce gli abusi. Inoltre non esiste il principio della "responsabilità solidale", come avviene nel settore edile, che obbliga l'ex regia federale a garantire per i subappaltatori.

In un'impresa subappaltatrice ginevrina gli autisti vengono pagati 17,80 franchi l'ora, una somma ben inferiore ai salari degli autisti della Posta e non conforme ai salari in uso a Ginevra, sottolinea il sindacato. Questa impresa inoltre garantisce un'occupazione solo per una parte della giornata, il restante dipende dal lavoro da fare di giorno in giorno. Una situazione che crea incertezza per i lavoratori e precariato.

Il sindacato esige che almeno il 30% del trasporto postale rimanga nell'azienda.

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SDA-ATS