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Da febbraio le automobili dovranno effettuare il primo collaudo al massimo dopo sei anni dalla messa in circolazione.

KEYSTONE/JEAN-CHRISTOPHE BOTT

(sda-ats)

Dal prossimo febbraio automobili e motociclette dovranno effettuare il primo collaudo dopo cinque anni, o al massimo sei, dalla messa in circolazione.

Attualmente il controllo viene svolto dopo quattro. Il secondo esame sarà effettuato tre anni più tardi e in seguito si procederà ogni due anni.

Il settore, grazie ai progressi tecnologici, ha raggiunto un elevato livello di affidabilità, aveva spiegato il Consiglio federale modificando l'ordinanza in questo senso. Le auto e le moto immatricolate oggi presentano infatti standard qualitativi considerevolmente più elevati rispetto a venti anni fa, quando furono introdotte le scadenze di revisione attualmente in vigore.

A confermare questa tesi ci sono anche le liste dei guasti compilate dagli uffici della circolazione stradale e le statistiche degli incidenti. Dai dati emerge infatti che guasti e difetti sono responsabili in meno dell'1% dei casi. La proroga del primo collaudo, fa inoltre notare il Consiglio federale, permetterà di ridurre l'onere imposto ai detentori di veicoli.

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SDA-ATS