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Autodeterminazione: definitivo, iniziativa UDC affossata con 66% no

A livello nazionale l'iniziativa dell'UDC è stata respinta con due terzi di voti contrari, in Ticino con una proporzione del 53,9%.

Keystone/PETER SCHNEIDER

(sda-ats)

Il popolo svizzero non vuole fissare nuovi standard nei rapporti fra Costituzione e diritto internazionale: l'iniziativa popolare UDC per l'autodeterminazione è stata nettamente respinta oggi con il 66,3% di no. Tutti i cantoni hanno votato contro.

Il rifiuto più convinto è giunto dalla Romandia, in particolare da Neuchâtel (77,3% di no), Vaud (76,6%), Giura (75,5%) e Ginevra (75,3%), , mentre gli iniziativisti hanno raccolto maggiori consensi a Svitto (52,9% di no), Appenzello Interno (53,0%) e Ticino (53,9%). I Grigioni (65,0%) si sono avvicinati alla media nazionale.

Complessivamente i sì all'iniziativa "il diritto svizzero contro i giudici stranieri" sono stati 872'803, i no 1'712'999. La partecipazione si è attestata al 47,6%.

Mondo economico e difensori dei diritti umani si sono rallegrati per l'esito del voto. Delusi per contro gli iniziativisti, a cominciare dal "padre" della proposta di modifica costituzionale, il professore di diritto e consigliere nazionale (UDC/ZH) Hans-Ueli Vogt. "Ovviamente mi aspettavo un sostegno maggiore", ha detto.

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