Prime conseguenze giudiziarie alle manipolazioni contabili presso AutoPostale: l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha sporto denuncia penale contro ignoti e contro eventuali organi della Posta implicati.

La notifica - si legge in una nota odierna - è stata trasmessa ai ministeri pubblici della Confederazione (MPC) e del canton Berna.

I possibili capi di accusa sono infrazioni alla legge sul diritto penale amministrativo, frode, falsità in documenti e infedeltà nell'amministrazione e nella gestione pubblica.

Interpellato dall'ats, il responsabile della comunicazione dell'UFT, Andreas Windlinger, ha precisato che fra gli "organi" della Posta potenzialmente interessati figurano anche il consiglio di amministrazione, la direzione e i revisori.

È ora compito del Ministero pubblico determinare chi può aver saputo o è stato coinvolto nelle manipolazioni, ha proseguito Windliger, precisando che l'UFT verifica solo l'attribuzione corretta delle sovvenzioni ad AutoPostale.

Tra il 2007 e il 2015 l'azienda di trasporto ha percepito illecitamente 78,3 milioni di franchi di sovvenzioni federali e cantonali. Il problema è stato scoperto lo scorso autunno dall'UFT durante l'ordinaria attività di revisione del conteggio delle prestazioni di AutoPostale.

La vicenda ha spinto vari esponenti politici a chiedere le dimissioni della direttrice della Posta, Susanne Ruoff. Quest'ultima, in un'intervista pubblicata l'11 febbraio dal SonntagsBlick, ha riconosciuto di aver commesso errori, ma ha detto anche di aver preso una serie di misure non appena è stata informata dei fatti.

La consigliera federale Doris Leuthard ha ribadito ieri la fiducia del Consiglio federale alla direttrice, aggiungendo che occorre dapprima scoprire cosa sia realmente accaduto.

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