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Il nuovo radar mobile che controlla la velocità media funziona, ma solo per le strade nazionali che hanno una sola corsia per senso di marcia o in situazioni simili, dovute per esempio a cantieri: è il risultato cui giunge l'Ufficio federale delle strade (USTRA) dopo un anno di test effettuati sul tratto autostradale della A9 fra Aigle e Bex, nel canton Vaud.

Il flusso del traffico è diventato più regolare e il numero degli eccessi di velocità è diminuito, con benefici sia per la fluidità della circolazione che per la sicurezza, spiega l'USTRA in un comunicato odierno. Le infrazioni ai limiti di velocità sono diminuite in particolare per quanto riguarda le automobili, per le quali si è registrato un calo complessivo di oltre il 40%, con punte del -60% per i superamenti di oltre dieci chilometri orari.

Questo nonostante la polizia cantonale vodese abbia deciso, in seguito a difficoltà di funzionamento dell'impianto - chiamato dall'USTRA Controllo della velocità su tratti stradali (CVT); in Italia si parla di tutor - di non denunciare gli automobilisti che premevano troppo l'acceleratore.

Inizialmente i risultati forniti dai fasci infrarossi, a causa delle elevate temperature estive, non sono infatti risultati affidabili. Anche la connessione via rete mobile tra il vari apparecchi di controllo ha richiesto adeguamenti. I problemi tecnici sono poi stati risolti e a fine maggio 2012 il dispositivo ha ottenuto l'autorizzazione all'impiego.

A seguito dei risultati ottenuti, il sistema mobile sarà impiegato esclusivamente dove è possibile sfruttarne appieno le sue qualità, ovvero sui tratti a una sola corsia e in particolare lungo i cantieri delle strade nazionali, fa sapere l'autorità federale. I luoghi di impiego saranno definiti d'intesa con le polizie cantonali.

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SDA-ATS