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Roche ha deciso di pagare la sanzione comminata nel marzo scorso dall'Antitrust italiana per la vicenda Avastin-Lucentis "per non incorrere nel pagamento di interessi" sulla stessa ma resta "fiduciosa nell'appello al Tribunale amministrativo regionale (Tar)" del Lazio. Lo rende noto la stessa azienda in un comunicato, ribadendo "la correttezza del proprio operato" e la volontà di giungere rapidamente alla sentenza del Tar, che si attende favorevole.

Dal canto suo sempre oggi Novartis ha confermato di aver "pagato 92 milioni di euro al fine di ottemperare alle disposizioni di legge relative alla decisione presa a marzo dall'Autorità italiana Garante della Concorrenza e del Mercato sulle presunte pratiche anticoncorrenziali tra Novartis e Roche per quanto riguarda la commercializzazione in Italia di Lucentis (ranibizumab) di Novartis e Avastin (bevacizumab) di Roche".

Per l'Antitrust Roche e Novartis si sarebbero accordate illecitamente per ostacolare la diffusione dell'uso del più economico Avastin nella cura di una patologia della vista, a vantaggio di un prodotto molto più costoso (Lucentis) differenziando artificiosamente i due prodotti. Di qui la sanzione per le due aziende.

"Il pagamento della sanzione - sottolinea Roche - non implica il riconoscimento di alcuna responsabilità e sarà annullato in caso di sentenza positiva del Tar" Lazio entro la fine del 2014". Dal canto suo Novartis continua a respingere con forza le accuse relative a presunte pratiche anticoncorrenziali tra Novartis e Roche in Italia.

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SDA-ATS