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Averi a vista scendono, prima volta da gennaio

Un'inversione di tendenza che viene osservata con attenzione. KEYSTONE/ANTHONY ANEX sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 08 giugno 2020 - 17:00
(Keystone-ATS)

Tornano a scendere, per la prima volta da gennaio, gli averi a vista della Banca nazionale svizzera (BNS), un parametro osservato con attenzione perché indizio di un possibile intervento sul mercato dei cambi per evitare un rafforzamento del franco ritenuto eccessivo.

La settimana scorsa gli attivi in questione si sono attestati a 680,1 miliardi di franchi, 1,5 miliardi in meno rispetto ai sette giorni precedenti, ha indicato oggi l'istituto. L'ultimo calo era stato annunciato il 13 gennaio scorso: da allora erano stati osservati 20 aumenti consecutivi, il più marcato dei quali aveva raggiunto 13,5 miliardi. A titolo di confronto può essere rilevato che sull'insieme del 2019 era stata misurata una crescita di circa 10 miliardi.

La BNS negli scorsi mesi ha fatto sapere che sta agendo in modo più attivo sul mercato delle divise per evitare che il franco si rafforzi. Come da tradizione non aveva però fornito dettagli in merito. A inizio gennaio il corso dell'euro era di quasi 1,09, poi è andato calando fino a circa 1,05 in maggio. Secondo gli esperti di divise la BNS ha proprio difeso questa barriera.

Ora invece l'euro si sta riprendendo, grazie ai programmi congiunturali avviati in Germania e nell'intera Eurozona. Questo ha fatto diminuire il rischio di una crisi dell'euro come si era verificata in passato. La situazione rimane comunque in evoluzione e gli specialisti esitano ad avanzare previsioni sui corsi futuri. Oggi la moneta europea è scambiata a circa 1,08 franchi.

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