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Paul Rechsteiner, presidente dell'Unione sindacale svizzera (USS)

KEYSTONE/LUKAS LEHMANN

(sda-ats)

Con un incontro organizzato dall'Unione sindacale svizzera (USS), hanno preso avvio oggi a Berna le manifestazioni per il centenario dello sciopero generale avvenuto dal 12 al 14 novembre del 1918 in Svizzera.

All'incontro hanno preso parte circa 260 persone giunte da ogni parte del paese, precisa l'USS in una nota.

Nel corso della giornata, alcuni storici hanno messo in luce le origini di questa azione di protesta, come per esempio i problemi di alimentazione catastrofici che, alla fine del primo conflitto mondiale, interessavano ampi strati della popolazione. Si è discusso anche delle conseguenze a medio e lungo termine di questo sciopero, aggiunge l'USS in una nota.

Le rivendicazioni dello sciopero, come la settimana di 48 ore, un'assicurazione vecchiaia e invalidità e il suffragio femminile sono stati alla base dei progressi realizzati nel 20esimo secolo, ha sottolineato il presidente dell'USS Paul Rechsteiner nel suo discorso inaugurale.

Dopo questo incontro, per ricordare il centenario, l'anno prossimo esponenti del mondo scientifico, universitario, culturale, ma anche musei e società storiche organizzeranno varie manifestazioni. Per esempio, un progetto teatrale con attori e attrici di tutti i cantoni avrà luogo a Olten durante il periodo estivo. L'USS sosterrà molti di questi progetti grazie ai suoi archivi ricchi di informazioni, si legge nella nota.

Inoltre, il 10 novembre 2018, sempre a Olten, la confederazione sindacale organizza con il PS e la Società Robert Grimm (consigliere nazionale socialista bernese, che aveva assunto la direzione dello sciopero) un evento per celebrare questo centenario.

Dal 12 al 14 novembre 1918, circa 250'000 lavoratori seguirono l'appello allo sciopero del "Comitato d'azione di Olten". Il movimento fu particolarmente seguito nella Svizzera tedesca, molto meno in Romandia e in Ticino, dove solo le categorie più organizzate del Sopraceneri incrociarono le braccia. Lo sciopero si concluse senza successo immediato il 14 novembre sotto il controllo dell'esercito, che era stato mobilitato dal Consiglio federale.

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SDA-ATS