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Azerbaigian: volevano protestare contro brogli, 100 fermati

La polizia azera ha fermato i leader di tre partiti d'opposizione e oltre cento dissidenti che volevano protestare contro i brogli elettorali. KEYSTONE/EPA/AZIZ KARIMOV sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 febbraio 2020 - 10:13
(Keystone-ATS)

La polizia azera ha fermato i leader di partiti d'opposizione e 100 cento dissidenti prima che potessero partecipare a una protesta contro i brogli alle elezioni parlamentari in Azerbaigian, bocciate dagli osservatori internazionali per le tante irregolarità.

Lo riporta Radio Liberty.

Decine di agenti in assetto antisommossa hanno circondato ieri la sede della Commissione elettorale centrale a Baku, davanti alla quale era programmata una protesta non autorizzata, e hanno fermato tutti coloro che si avvicinavano. Altri oppositori sono stati fermati davanti alle sedi dei partiti o nelle loro abitazioni.

Tra i fermati ci sono anche il leader del partito Real, Ilgar Mamedly, il capo del partito Musavat, Arif Gajily, e Ruslan Izzetly, che guida il movimento D18. Tutti e tre sono poi stati rimessi in libertà fuori Baku. Hajili denuncia che alcune delle persone fermate "sono state portate nelle camionette della polizia fino a luoghi deserti a 200-300 chilometri da Baku e lasciate là".

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