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Bagaglio migratorio abbassa qualità della vita

Per le persone con un passato migratorio raggiungere standard di vita elevati è più complicato. KEYSTONE/AP dapd/OLIVER LANG sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 05 novembre 2019 - 11:05
(Keystone-ATS)

Le persone con un passato migratorio hanno una qualità di vita nettamente inferiore ai cittadini svizzeri che non ce l'hanno. Lo illustra un rapporto divulgato oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST), basato sui dati del 2018.

Secondo le cifre, l'anno scorso circa il 38% della popolazione residente permanente in Svizzera dai 15 anni in su aveva un passato migratorio, ovvero 2'696'000 persone. Ciò corrisponde a un aumento dell'1,5% rispetto all'anno precedente. Oltre l'80% di chi rientra in questa categoria è nato all'estero e appartiene alla prima generazione.

Lo studio dell'UST rivela un nesso tra contesto migratorio e qualità di vita individuale. Quest'ultima è elevata quando sia le condizioni oggettive, come costo dell'alloggio e livello di istruzione, sia quelle soggettive, come la soddisfazione individuale, raggiungono valori alti.

In molti aspetti della vita esaminati, per esempio situazione finanziaria e abitativa, lavoro e formazione, salute e benessere percepito, la popolazione senza un background migratorio si trova in una situazione migliore di quella con, che comprende cittadini elvetici e stranieri.

Fra chi ha un passato legato alla migrazione, gli svizzeri vivono generalmente in condizioni più agiate rispetto agli stranieri. Questo gruppo è tuttavia molto eterogeneo, a dipendenza della nazionalità dell'individuo.

Ad esempio, chi proviene dall'Europa settentrionale e occidentale è altamente istruito e ha un reddito elevato, mentre chi arriva dall'est, in parte dal sud o da fuori il Vecchio Continente risulta svantaggiato rispetto agli altri in quasi ogni settore.

Diversi i fattori che rendono difficile l'integrazione nel mercato del lavoro e dunque generare guadagni. Fra questi una formazione scarsa, la mancanza di relazioni sociali, le difficoltà finanziarie e uno stato di salute precario. Inoltre, livelli di preoccupazione e insoddisfazione superiori alla media, così come un cattivo contesto abitativo, contribuiscono a creare condizioni di vita delicate.

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