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Il governo tedesco ha incluso Serbia, Macedonia e Bosnia-Erzegovina nella lista dei Paesi ritenuti sicuri, con la conseguenza che verranno ritenute ingiustificate le richieste di asilo di cittadini serbi, macedoni e bosniaci, che non possono così appellarsi né a situazioni di guerra, né a persecuzioni politiche. Ne hanno dato notizia i media a Belgrado.

A più riprese negli ultimi tempi è stato posto il problema dell'alto numero di false richieste di asilo, in particolare da parte di cittadini serbi e macedoni (molti di origine rom e albanese) a paesi del Nord Europa, sopratutto Germania, Svezia, Belgio e Lussemburgo. E da Bruxelles è arrivata la minaccia di un possibile ripristino dell'obbligo del visto per i cittadini dei paesi balcanici interessati dal fenomeno.

SDA-ATS