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Le piogge incessanti che interessano da oltre 24 ore buona parte dei Balcani occidentali stanno creando situazione di emergenza in particolare in Serbia, Bosnia-Erzegovina e Croazia, dove numerosi centri abitati sono finiti sott'acqua, a causa anche dell'esondazione di numerosi corsi d'acqua.

Critica appare la situazione sopratutto nella parte centrale e centroccidentale della Serbia, con strade e linee ferroviarie interrotte e decine di persone evacuate dalle loro case allagate. Squadre di soccorso sono in azione nelle zone di Valjevo, Lucani, Mionica, Osecina, Ub, Ljig, Koceljeva per mettere in salvo numerosi nuclei familiari rimasti isolati per l'acqua alta. Anche a Belgrado alcune zona basse della città sono state sommerse, e si guarda con apprensione al livello crescente di Danubio e Sava.

La situazione è critica anche in vaste zone della Bosnia-Erzegovina e della Croazia. A Sarajevo il fiume Miljacka che attraversa la città è straripato in alcuni punti della periferia cittadina inondando terreni e campi coltivati. Decine di case sono minacciate dalle acque e gli abitanti vengono evacuati. In Croazia le inondazioni hanno causato l'interruzione dell'erogazione di energia elettrica in alcune regioni del nord.

Secondo gli esperti in 24 ore è caduta la quantità di pioggia che si registra solitamente in un mese. Il servizio meteo prevede ancora 24 ore di pioggia incessante in Serbia e nei Paesi vicini. Le temperature sono calate intorno ai dieci gradi.

SDA-ATS