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Banca mondiale: ridurre povertà al 9% popolazione nel 2020

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 ottobre 2013 - 21:01
(Keystone-ATS)

La Banca Mondiale fissa una nuova sfida: ridurre la povertà al 9% della popolazione globale nel 2020. Ad annunciarlo è il presidente della Banca Mondiale, Jim Yong Kim, secondo il quale se l'obiettivo sarà centrato si tradurrà in 510 milioni di poveri in meno rispetto a dieci anni prima ma con ancora 690 milioni di persone che vivono in estrema povertà.

Secondo gli economisti della Banca Mondiale, se la crescita dei paesi in via di sviluppo si manterrà sostenuta nei prossimi sette anni, il tasso di povertà scenderà sotto il 10% per la prima dagli anni 1990, quando venne per la prima volta rilevata nel World Development Report.

"Fissare questo target ci ricorda che siamo vicino al raggiungimento di qualcosa di storico, liberare il mondo dalla piaga di una fascia della popolazione che vive in condizioni tremende", afferma Jim Yong Kim, sottolineando che è cruciale per centrare l'obiettivo di una povertà al 9% nel 2020 che i paesi in via di sviluppo accelerino la crescita, attraggano investimenti privati e creino posti di lavoro.

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