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Banca Reyl finisce in mani italiane, 69% sarà di Intesa Sanpaolo

I soci rimangono, ma la proprietà cambia. KEYSTONE/MARTIAL TREZZINI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 05 ottobre 2020 - 15:00
(Keystone-ATS)

Reyl, banca privata ginevrina presente anche a Lugano, passa in gran parte in mani italiane: l'istituto Intesa Sanpaolo acquisirà una partecipazione del 69%, hanno indicato oggi le due parti, confermando una notizia che circolava negli ultimi giorni.

L'operazione avverrà attraverso l'intervento di Fideuram, controllata di Intesa Sanpaolo, che porterà in dote da parte sua la filiale elvetica Intesa Sanpaolo Private Bank (Suisse) Morval: quest'ultimo soggetto sarà incorporato in Reyl.

Dalla fusione nascerà un gruppo bancario privato internazionale, con sede a Ginevra, forte di circa 400 dipendenti e con masse amministrate di 18 miliardi di franchi. Oltre che nella Confederazione, considerato mercato strategico nell'amministrazione patrimoniale, la banca sarà presente anche nell'Ue, in America Latina, in Medio Oriente e in Estremo Oriente.

Stando a quanto comunicato, i soci di Reyl - François Reyl, Pasha Bakhtiar, Nicolas Duchêne, Thomas Fontaine, Christian Fringhian e Lorenzo Rocco di Torrepadula - manterranno partecipazioni significative nella banca con sede in Svizzera e continueranno a lavorare per il suo sviluppo e la strategia a lungo termine, così come nella gestione quotidiana.

Reyl & Co ha una licenza bancaria dal 1973. Oltre alla sede principale di Ginevra dispone di succursali a Zurigo, Lugano, Londra, Lussemburgo, Malta e Singapore. Nel 2013 la banca aveva fatto parlare di sé soprattutto in relazione alla vicenda dell'ex ministro del bilancio francese Jérôme Cahuzac, che aveva un conto in Svizzera non dichiarato al fisco.

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