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I negoziatori Ue sono da questo pomeriggio al lavoro per trovare l'agognata intesa, dopo tre mesi di rinvii, sulle norme Ue per i requisiti di capitale delle banche in applicazione delle norme di Basilea 3. Diversi i nodi aperti su cui è stato raggiunto un compromesso, tra cui la trasparenza sui conti delle banche e la dimensione dei cuscinetti di protezione sistemica, e - secondo quanto si apprende - si sarebbe vicini anche a superare lo scoglio principale, quello dei bonus ai manager.

L'intesa sembrerebbe andare nella direzione chiesta dall'Europarlamento, che vuole un rapporto tra quota fissa e variabile della remunerazione a 1:1, raddoppiabile solo se c'è l'ok di tutti gli azionisti. Ma su questa continua a pesare l'opposizione di Londra, che è fortemente contraria. In ogni caso, se anche nel corso della serata verrà raggiunta un'intesa di principio tra Parlamento, Consiglio e Commissione Ue, la presidenza irlandese dell'Ue, che gestisce i negoziati, dovrà comunque tornare a riferire ai ministri delle finanze, che discuteranno della questione bonus martedì prossimo all'Ecofin.

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SDA-ATS