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Le 24 banche cantonali svizzere hanno realizzato nel 2013 un utile complessivo di 2,65 miliardi di franchi, in progressione dell'1,3% rispetto all'anno precedente. Il calo del risultato in relazione alle operazioni su interesse è stato compensato da un aumento dei guadagni in altri comparti e con una riduzione dei costi. Agli enti pubblici proprietari sono andate rimunerazioni per 1,5 miliardi.

Il livello sempre basso dei tassi ha compresso i margini e posto il settore bancario - in particolare quello orientato al mercato interno - davanti a sfide importanti, informa l'Unione delle banche cantonali svizzere in un comunicato odierno. Il quadro complessivo è caratterizzato anche dalle incertezze relative alla riorganizzazione della piazza finanziaria e all'aumento dei requisiti sul fronte regolatorio.

L'utile operativo lordo dei 24 istituti presenti in 26 cantoni è ammontato a 4,09 miliardi. I patrimoni affidati dai clienti sono saliti a 333,9 miliardi di franchi (+2,2%), coprendo nella misura del 90% prestiti per 371,2 miliardi (+3,7%). La crescita dei mutui ipotecari è leggermente rallentata in confronto al 2012 ma è ancora incisiva (+4,7% a 317,9 miliardi), mentre gli altri crediti hanno subito una flessione dell'1,8%.

I ricavi d'esercizio sono diminuiti dell'1% a 8,5 miliardi, una contrazione dovuta al calo delle operazioni su interesse, che rappresentano comunque sempre di gran lunga la principale fonte di introiti (62%). Da parte loro i costi d'esercizio sono scesi a 4,5 miliardi (-4,5%).

Il rapporto costi/ricavi è così calato al 52,2%, quasi 2 punti percentuali in meno del 2012: segno che le banche hanno offerto le loro prestazioni in modo ancora più efficiente, commenta l'organizzazione degli istituti. La somma complessiva di bilancio è salita a 513,9 miliardi (+2,4%).

Del buon esercizio hanno approfittato i proprietari delle banche, vale a dire i cantoni, che hanno ricevuto un totale di 1,5 miliardi sotto forma di partecipazione all'utile, compensi per il capitale proprio o per la garanzia statale, dividendi e imposte.

I 24 istituti di credito hanno una quota di mercato negli affari in Svizzera di circa il 30%, una rete di 800 succursali e 19'000 dipendenti.

SDA-ATS