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Bangladesh: inferno in fabbrica vestiti, oltre 120 morti

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 novembre 2012 - 16:40
(Keystone-ATS)

Sono rimasti intrappolati tra le fiamme della fabbrica dove erano impiegati. Uomini, ma anche donne. Molti sono morti carbonizzati, altri perché hanno cercato una via di fuga lanciandosi dalle finestre. Il bilancio delle vittime è di oltre 120 morti, ma potrebbe salire ancora.

La tragedia è accaduta in una fabbrica di indumenti alla periferia di Dacca, in Bangladesh, dove la sicurezza delle strutture è praticamente inesistente. In base alle prime indagini, le fiamme sono divampate al pianoterra del Tazreen Fashion Factory, nel distretto industriale di Ashulia, periferia di Dacca, e si sono rapidamente estese a tutto l'edificio di nove piani, dove lavorano almeno 2000 operai. Centinaia di persone sono rimaste intrappolate nell'inferno di fuoco. Testimoni hanno raccontato di aver visto gli operai, soprattutto donne, cercare vie di fuga, ma hanno avuto difficoltà a causa degli strettissimi cunicoli verso le scale di sicurezza.

"Molti si sono lanciati dalle finestre: alcuni sono morti, altri sono gravemente feriti", ha riferito un testimone. I vigili del fuoco hanno impiegato oltre quattro ore per spegnere le fiamme e le operazioni di soccorso sono state difficili perchè la fabbrica era piena di tessuti, filati e cotone. Il bilancio dei morti, secondo la polizia, è di 121 vittime, ma potrebbe aggravarsi perchè i vigili del fuoco non sono riusciti ad entrare in alcuni piani dell'edificio. La maggior parte dei cadaveri era irriconoscibile e le autorità hanno già disposto la sepoltura mentre i parenti si aggirano tra le rovine fumanti dell'edificio alla ricerca dei propri cari. Le cause dell'incendio non sono ancora note, ma si sospetta che sia stato un corto circuito a scatenare l'inferno.

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