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Sono tutti bengalesi i terroristi dell'attentato a Dacca.

KEYSTONE/AP

(sda-ats)

I sei membri del commando che venerdì sera ha attaccato la Holey Artisan Bakery di Dacca, uccidendo almeno 20 persone, fra cui nove italiani, "erano tutti bengalesi". Lo ha sostenuto l'Ispettore generale della polizia del Bangladesh, AKM Shahidul Hoque.

In dichiarazioni riferite dal quotidiano The Daily Star, Hoque ha precisato che dei sei, almeno cinque erano certamente militanti che le forze dell'ordine nazionali stavano cercando di arrestare da tempo.

"Li abbiamo cercati in molti luoghi in tutto il Paese - ha infine detto - ed ora sono stati uccisi qui".

Da quando sono cominciati gli omicidi di stranieri, intellettuali e membri di minoranze religiose in Bangladesh, il governo ha sempre respinto l'ipotesi dell'esistenza sul territorio nazionale di cellule dell'Isis o di Al Qaida, movimenti che spesso hanno rivendicato i cruenti attentati. Il ministero dell'Interno a Dacca ha sempre sostenuto che gli autori degli omicidi erano militanti fondamentalisti locali.

Intanto il governo di Tokyo ha confermato la morte di 7 cittadini giapponesi, 2 donne e 5 uomini.

In una conferenza stampa il capo di Gabinetto Yoshihide Suga ha detto che le vittime sono state identificate tramite fotografie e oggetti personali, e al momento dell'attentato si trovavano in Bangladesh per ragioni di lavoro, in rappresentanza dell'Agenzia giapponese di cooperazione internazionale. Un altro cittadino nipponico che lavorava per la stessa agenzia, era stato liberato nel blitz della polizia e non si trova in pericolo di vita.

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SDA-ATS