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Le prospettive per l'economia svizzera si sono nuovamente offuscate in aprile: dopo una leggera ripresa in marzo, il barometro del Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF) è sceso a 89,5 punti, contro i 90,9 punti (dato rivisto) di marzo.

Dopo il netto calo (quasi 6 punti) dell'indicatore di febbraio, accentuato dall'abolizione del tasso minimo di cambio franco-euro, le variazioni sono state meno marcate in aprile, sottolinea il KOF in un comunicato odierno. A fine 2014, il barometro risultava ancora a circa 99 punti.

L'abbandono della soglia minima, deciso in gennaio dalla Banca nazionale svizzera (BNS), ha deteriorato la competitività delle imprese elvetiche che hanno dovuto rivedere al ribasso i loro prezzi, ciò che ha ridotto i margini, precisa ancora il KOF.

Gli indicatori dell'evoluzione delle commesse e degli acquisti di prodotti intermedi sono nuovamente in leggero rialzo. Le prospettive congiunturali sono lievemente migliorate nei Paesi destinatari delle esportazioni svizzere, aggiungono gli esperti zurighesi. Ma i prodotti elvetici ne traggono per il momento soltanto un profitto limitato.

In tal modo numerosi indicatori sono calati in aprile nell'industria. I settori del legno, dell'elettronica e della chimica devono attualmente far fronte a un vento contrario. Le prospettive si sono pure oscurate nell'industria alberghiera e gli indici del settore bancario sono leggermente negativi. Per contro restano stabili i consumi e la costruzione.

Stando alle ultime previsioni, il KOF conta per quest'anno su una crescita dello 0,2% in Svizzera. La BNS è più ottimista con un +1%.

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SDA-ATS