Segnali di lieve rallentamento per l'economia svizzera: in settembre il barometro del Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF) è sceso a 99,1 punti, 0,5 punti meno di agosto, mese in cui si era brevemente risollevato.

L'indicatore torna così a distanziarsi dal valore di 100, che rappresenta la media pluriennale, spiega il KOF in un comunicato odierno. Nonostante questo arretramento gli economisti della Limmat giudicano comunque tuttora "relativamente stabili" le prospettive congiunturali.

Impulsi positivi sono arrivati dai rami dell'industria e della costruzione, ma sono stati annullati dallo sviluppo dell'economia mondiale e dai dati relativi al consumo. Non sono per contro praticamente mutati gli indicatori del settore bancario nonché quello alberghiero e della ristorazione.

Analizzando in dettaglio la situazione dell'industria emerge un quadro non uniforme. La chimica, le macchine, la costruzione di veicoli e il comparto alimentare mostrano dinamismo, mentre le prospettive si sono fatte più difficili per il segmento tessile e quello impegnato nella lavorazione di legno e metalli.

Il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico presenta il suo barometro come un indicatore che anticipa l'evoluzione dell'economia. Si compone di diversi dati: attualmente comprende 219 sottoindicatori. La scelta di questi parametri e la loro ponderazione avviene una volta all'anno: quest'anno l'intervento sarà in ottobre.

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