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UDC quasi al 30%, PPD e socialisti in perdita, PLR stabile e balzo avanti dei Verdi liberali: questo il risultato delle elezioni federali se lo scrutinio si fosse svolto la settimana scorsa. I rapporti di forza fra i principali partiti non cambiano, ma il primo barometro elettorale del 2011, realizzato per la SSR SRG, segna sensibili variazioni rispetto al sondaggio di ottobre.

Nell'inchiesta, realizzata fra il 10 e il 22 gennaio, l'UDC raccoglie il 29,8% delle preferenze, raggiungendo un nuovo record. Rispetto ai risultati delle precedenti elezioni guadagna lo 0,9% e rispetto ad ottobre il 3,8%. Il PS rimane il secondo partito per importanza, ma scende al 18% contro il 19,5% del 2007 e il 20,1% pronosticato tre mesi fa, dopo aver perso la votazione sull'iniziativa "per imposte eque". Anche il PPD perde voti: 12,9% contro 14,5% quattro anni fa e 14,1% in ottobre. Il "nuovo" Partito liberale radicale, nato nel settembre 2009 dalla fusione fra PLR e PLS, invece ottiene esattamente lo stesso risultato che avevano realizzato insieme i due partiti nel 2007: 17,7% (17,2% in ottobre).

Oltre all'UDC, gli altri vincitori - stando al barometro - sono i Verdi liberali. Nel 2007 avevano ottenuto l'1,4% dei suffragi, ora passano al 5,2%. Secondo l'istituto gfs.bern, autore dell'inchiesta, il partito attira gli elettori che finora non votavano e quelli che sostenevano i partiti tradizionali, in particolare socialisti e Verdi. Questi ultimi passano da 9,6% del 2007 a 8,8% (8,5% in ottobre). Il Partito borghese democratico, che nel 2007 ancora non esisteva, raggiunge il 2,6%, contro 3,6% in ottobre. Il 52% degli interpellati dichiara di volersi recare alle urne; nel 2007 la partecipazione era stata del 48%.

I sondaggisti hanno pure interrogato gli elettori sui problemi da risolvere al più presto. Al primo posto, con il 34%, figura il tema "migrazione e stranieri". Questa è una delle ragioni dell'avanzata dell'UDC, affermano gli autori del barometro. L'accettazione dell'iniziativa sull'espulsione dei criminali stranieri ha infatti mobilitato le forze elettorali.

Nella classifica dei temi importanti seguono, ma ben distanziati, "casse malattia e sistema sanitario" con il 19%, "disoccupazione" con il 16%, "sicurezza sociale" pure al 16% e "UE" con il 13%. "Ambiente e clima", che nel 2007 erano ai primi posti, ora sono solo in sesta posizione.

L'inchiesta è stata condotta su un campione di 2011 persone, nelle tre principali regioni linguistiche. Il margine d'errore è di +/-2,2%. La SRG SSR precisa che questo tipo di rilevamenti è una fotografia scattata in un momento preciso e non un pronostico sull'esito elettorale.

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SDA-ATS