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Baselworld 2016 aprirà le porte domani in un contesto economico e politico difficile.

Malgrado la situazione tesa sul fronte degli affari, il Salone mondiale dell'orologeria e della gioielleria rimane un appuntamento inderogabile per i 1500 espositori presenti alla centesima edizione.

Quasi tutti gli espositori dello scorso anno si sono ripresentati, ha dichiarato oggi la direttrice del Salone Sylvie Ritter nella conferenza stampa di presentazione. Ciononostante, alcuni di essi sono preoccupati, in particolare le piccole e medie imprese che riscontrano maggiori difficoltà nell'affrontare il calo della domanda a medio termine rispetto ai grandi gruppi, ha precisato.

Nel 2015 il settore orologiero ha registrato un rallentamento. Le esportazioni di orologi svizzeri sono diminuite del 3,3% su un anno. Difficile anche l'avvio di gennaio: con una flessione del 7,9%, ha ricordato il presidente del comitato degli espositori elvetici François Thiébaud.

Ma non bisogna essere allarmisti, ha affermato il direttore della società Tissot, controllata da Swatch Group. Il primo trimestre sarà difficile, ma - secondo lui - gli affari dovrebbero riprendere nel mese di aprile.

L'atmosfera a Baselworld resta distesa. Quest'anno la manifestazione festeggia la sua centesima edizione. La prima edizione si è svolta durante la Prima Guerra Mondiale, nel 1917, ha sottolineato il nuovo presidente del comitato degli espositori Eric Bertrand. Il francese, membro del comitato da quindici anni, succede a Jacques Duchêne, deceduto lo scorso anno, alla vigilia dell'apertura di Baselworld.

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SDA-ATS