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La giustizia di Basilea-Città ha condannato oggi un 31enne turco all'ergastolo per aver assassinato il suocero di 60 anni e ferito gravemente la suocera e la moglie nel dicembre 2012. L'uomo - separato dalla consorte - si era presentato al domicilio della donna e aveva aperto il fuoco contro di lei e i famigliari.

Il tribunale penale di Basilea-Città ha riconosciuto l'imputato colpevole di assassinio, tentato assassinio, violenza domestica e violazione della legge federale sulle armi, come richiesto dal Ministero pubblico. L'uomo dovrà inoltre versare alla famiglia della ex moglie 160'000 franchi di riparazione per torto morale.

La difesa aveva sostenuto la tesi dell'omicidio colposo o al massimo dell'omicidio con dolo eventuale. Aveva chiesto che la pena non superasse i nove anni di detenzione. L'accusato aveva spiegato alla corte di aver voluto sparare alle gambe delle vittime. Il colpo fatale era partito accidentalmente.

I giudici non hanno creduto a questa versione, convinti che l'uomo volesse uccidere le tre persone, anch'esse turche, per vendicarsi della decisione della moglie di lasciarlo.

Sposata da circa tre anni, nell'autunno 2012, la vittima aveva lasciato il marito ed era fuggita dal domicilio coniugale per rifugiarsi in una casa per donne maltrattate. Era poi tornata a casa, visto che l'uomo non vi abitava più.

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SDA-ATS