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La chiesa cattolica dei due cantoni di Basilea osa avventurarsi in un campo finora tabù: a partire dal 2016 aprirà nella città renana un posto di consulenza e assistenza spirituale per le prostitute.

Il progetto denominato "Assistenza spirituale in un settore tabù" ("SiTa", Seelsorge im Tabubereich) occuperà dal primo gennaio prossimo una persona al 40% e avrà una durata di tre anni. Si tratta di una offerta unica nel suo genere a livello mondiale, hanno spiegato oggi ai media rappresentanti della chiesa.

Il compito è stato assegnato alla 38enne Anne Burgmer. La teologa di origine tedesca, ma da 10 anni in Svizzera, vuole in primo luogo essere a disposizione di queste donne per le loro preoccupazioni e le loro necessità, ha affermato. Il suo compito non è di convincerle a smettere la professione, ma di offrire loro un luogo dove possono esprimere tutto quelle che le affligge.

Burgmer può contare sul sostegno del vescovo di Basilea. Felix Gmür auspica una chiesa che va verso la gente anche verso coloro che non hanno una lobby, ha precisato il suo vicario Christoph Sterkman.

Solo nella città di Basilea vi sono sono oltre 3000 operatrici del sesso. Ciò corrisponde quasi alle dimensioni di una parrocchia. Molte di queste donne provengono dal Sud America, dalle Filippine e dall'Ungheria e hanno quindi origini cattoliche.

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SDA-ATS