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Basilea: investitore folle era in clinica dal 2007

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 marzo 2012 - 17:36
(Keystone-ATS)

Il 27enne che ieri a Basilea ha investito otto persone uccidendone una era ricoverato in clinica psichiatrica del 2007. Aveva già aggredito altri pazienti ma non era considerato pericoloso. Per fuggire ha attaccato una dipendente della struttura, rubandole le chiavi.

Nato in svizzera, dal 2008 l'uomo di origini macedoni era ricoverato nel reparto chiuso della Clinica psichiatrica universitaria. Il trattamento si è rivelato "difficile" a causa della gravità dei problemi psichici riscontrati. L'uomo ha infatti aggredito altri pazienti a più riprese.

Dopo un procedimento per lesioni semplici, al giovane sono stati diagnosticati problemi di paranoia, schizofrenia e disturbi della personalità. Tuttavia, il paziente non aveva mai dato segni di voler ferire seriamente o addirittura uccidere persone, ha evidenziato Marc Graf, medico legale della clinica, oggi ai media. Finora il paziente non aveva nemmeno mai lasciato supporre di voler tentare la fuga.

L'uomo, dopo essere evaso dalla clinica, ha trascinato fuori dall'abitacolo il conducente di una vettura ferma in coda, per poi mettersi al volante e viaggiare a forte velocità in direzione del centro città, in parte sulla strada, ma anche sul marciapiede: ha travolto otto persone, uccidendone una. Tre persone si trovano ancora in ospedale. Il forsennato ha poi abbandonato l'auto e ha proseguito a piedi. È stato fermato da tre passanti, che lo hanno consegnato alla polizia.

Il paziente si trova ora in una cella di isolamento sorvegliata dalla polizia, a causa dell'alto rischio di suicidio. Si dimostra colpito e sconvolto da quanto accaduto, ha spiegato Graf. Secondo quanto dichiarato questa mattina dal Ministero pubblico, il macedone è indagato per omicidio intenzionale, rapina, lesioni e diverse infrazioni del codice stradale. Una speciale commissione investigativa è stata creata per raccogliere prove e testimonianze.

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