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Il governo di Basilea Campagna, con una maggioranza di 3 a 2, è contrario all'iniziativa popolare, depositata lo scorso marzo, che chiede la riunificazione dei due cantoni renani. Invita quindi gli elettori a respingerla senza proporre un controprogetto. Lo ha annunciato oggi lo stesso esecutivo, precisando tuttavia che durante la campagna di votazione i suoi membri non si affronteranno in dibattiti controversi.

Per la maggioranza del consiglio di Stato, una fusione con Basilea Città metterebbe in pericolo l'indipendenza, l'identità culturale e l'autodeterminazione politica di Basilea Campagna. Inoltre un processo di fusione e l'istituzione di un'assemblea costituente, chiamata a redigere una Costituzione comune ai due cantoni, richiederebbe soldi, tempo e personale.

La maggioranza del governo è invece favorevole a un rafforzamento della collaborazione tra Liestal e Basilea, come prevedono già le due rispettive costituzioni cantonali. Proposte in tal senso verranno sottoposte nei prossimi mesi al governo di Basilea Città. La votazione sulla fusione dovrebbe svolgersi nel 2014 in ambedue in cantoni.

Il 22 marzo scorso, un'iniziativa che chiede la riunificazione dei due cantoni - la cui separazione risale al 1833 - è stata depositata alla cancelleria di Basilea Campagna, munita di 4'171 firme (per la riuscita dell'iniziativa ne erano necessarie 1'500). Analogamente, lo stesso giorno, a Basilea Città sono state riunite 3'621 sottoscrizioni (ne bastavano 3'000).

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SDA-ATS