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Batterio hamburger: ancora allarme, si aggrava bilancio

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 giugno 2011 - 20:27
(Keystone-ATS)

Ancora allarme in Francia per la carne contaminata. Uno dei sette bambini colpiti dal batterio E.coli dopo aver mangiato hamburger surgelati acquistati nei discount Lidl di Lilla è stato 'posto in coma farmacologico' e le sue condizioni restano "preoccupanti": lo riferiscono le autorità francesi, che temono nuovi casi.

Il più grave dei sette bimbi francesi, di appena due anni, è sotto dialisi. "Ha bisogno di cure di rianimazione pesanti", ha spiegato il professor Leteurtre, medico specialista del policlinico di Lilla, precisando che il paziente riscontra problemi "neurologici". Mentre le autorità di Parigi annunciano nuove possibili casi. "Altre contaminazioni sono oggetto di indagini per vedere se sono da ricondurre alla stessa batteria" E.coli, ha detto il ministro della Salute Xavier Bertrand, che oggi si è recato a Lilla.

In particolare, egli ha parlato di altri due possibili casi nel Nord del Paese, un ragazzo e un bambino di circa dieci d'anni, le cui analisi dovrebbero essere pronte domani. Mentre le condizioni degli altri sei malati, di un'età compresa tra i 18 mesi e gli otto anni, è "stabile", ha detto il dottor Michel Foulard, del policlinico di Lilla. "Per due di loro - ha aggiunto - prevediamo un'uscita dall'ospedale a inizio della prossima settimana. Tre altri sono ancora sotto dialisi ma il loro stato è perfettamente stabile e ben controllato".

Gli hamburger sospetti della marca 'Steaks Country' sono stati ritirati all'alba di ieri mattina da tutti i Lidl della parte nord della Francia, inclusa Parigi, e oggi molti clienti sono tornati nei punti vendita per riportare i prodotti sospetti. Intanto, proseguono le analisi per determinare il ceppo del batterio E.coli, che secondo le autorità francesi ed europee è comunque diverso da quello che in Germania ha ucciso 38 persone. I risultati di queste analisi saranno annunciati lunedì dal governo di Parigi.

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