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Gli economisti della Banca centrale europea (Bce) rivedono al rialzo le stime d'inflazione nell'area euro. Le nuove "staff projections" indicano un tasso medio d'inflazione del 2,3% per il 2011 (in deciso rialzo dall'1,8% delle proiezioni di dicembre) e dell'1,7% per il 2012. Le nuove stime indicano inoltre una crescita media nell'area euro dell'1,7% quest'anno (da 1,4% di dicembre) e dell'1,8% in prossimo.

I rischi per l'inflazione nell'area euro sono "al rialzo" e i prezzi del petrolio sono visti sopra i 100 dollari, si legge nel bollettino mensile della Bce. Nel documento La Bce rileva che "a un anno dall'inizio della crisi del debito sovrano in Grecia che si è diffusa verso un certo numero di paesi, la situazione delle finanze pubbliche nell'area euro si è generalmente stabilizzata", anche se "resta precaria". Di fronte alle "tensioni sui mercati dei bond governativi sempre presenti", è "essenziale" che tutti i paesi dell'euro realizzino integralmente i piani di consolidamento fiscali per il 2011.

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SDA-ATS