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Condannata a 10 anni per aver ucciso con 23 coltellate

KEYSTONE/JEAN-CHRISTOPHE BOTT

(sda-ats)

Il tribunale regionale bernese dell'Emmental-Oberaargau ha condannato oggi a 10 anni e otto mesi di carcere per omicidio intenzionale una brasiliana di 28 anni accusata di aver ucciso uno spagnolo di 41 anni nel maggio 2015 Oberburg, nei pressi di Burgdorf.

Al processo si è tenuto martedì scorso, l'accusa aveva chiesto 13 anni di reclusione, la difesa quattro soltanto, sostenendo la tesi di un eccesso di legittima difesa.

Lo spagnolo era stato trovato morto il 13 maggio 2015, alcuni giorni dopo essere stato ucciso nel proprio appartamento, colpito da almeno 23 coltellate. L'imputata, che era stata arrestata alcuni giorni dopo, ha sostenuto di aver temuto che l'uomo, un conoscente che l'aveva portata in taxi a casa sua per continuare la libagione iniziata in un bar di Burgdorf, volesse violentarla.

Gli indizi raccolti vanno tuttavia contro la tesi di una reazione di legittima difesa in stato di necessità, ha detto il presidente del tribunale Roger Zuber leggendo la sentenza: in particolare il fatto che la donna, dopo aver lasciato morire l'uomo dissanguato a terra, aveva ancora rovistato negli armadi e preso alcuni oggetti prima di spegnere la luce e andarsene.

A favore dell'imputata ha influito il riconoscimento, basato su una perizia, di una sua ridotta imputabilità al momento dei fatti, a causa anche dell'alcol consumato. In aula la donna ha detto di non ricordare che cosa sia esattamente avvenuto quella tragica sera.

Il tribunale ha condannato la brasiliana - con una pena di quattro mesi di detenzione - anche per lesioni semplici con l'uso di un oggetto pericoloso. Pochi giorni prima di uccidere lo spagnolo aveva ferito il proprio marito colpendolo ripetutamente alla schiena e alle braccia con un apparecchio elettrico di pulizia dei denti privo di spazzolino.

In più della pena il tribunale ha ordinato una terapia ambulatoriale per la brasiliana, che sta già scontando la pena anticipatamente. Ha inoltre concesso all'accusatrice privata, la figlia dello spagnolo - l'avvocato della quale aveva chiesto una pena per assassinio - un risarcimento di 15'000 franchi (lei ne chiedeva 25'000).

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SDA-ATS