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BERNA - L'inchiesta preliminare aperta contro un "guaritore" bernese sospettato di aver infettato pazienti con il virus dell'Aids non sarà conclusa prima dell'anno prossimo, al più presto. Trovare i nomi delle possibili vittime è un lavoro lungo e difficile, rileva la magistratura inquirente in una nota odierna.
Il caso è stato rivelato ieri dal "SonntagsBlick" e confermato dall'Inselspital, l'ospedale universitario bernese, che hanno parlato di 18 persone infettate dal virus HIV, presumibilmente durante sedute di agopuntura. La Procura e l'Ufficio dei giudici istruttori della capitale precisano di essere a conoscenza di 19 persone sieropositive che hanno avuto contatti con il guaritore.
I pazienti sono stati contaminati tra il 2001 e il 2005. L'inchiesta preliminare è stata avviata nel 2005, per determinare se la contaminazione sia avvenuta durante le sedute di agopuntura. Da allora non sono stati registrati altri casi.
Gli inquirenti precisano di aver ricevuto dall'Inselspital una lista dei casi sospetti. Nel rispetto dei diritti e degli interessi dei pazienti questa era stata tuttavia "anonimizzata" e non conteneva nomi.
Il "SonntagsBlick" sospetta che il guaritore abbia infettato intenzionalmente i pazienti, che avrebbero ricevuto iniezioni nel collo, sulle spalle e nella schiena, pratiche che non hanno nulla a che vedere con l'agopuntura. Un portavoce dell'Inselspital ha confermato che "nel giugno del 2004 un paziente ha affermato di aver contratto il virus HIV durante una seduta di agopuntura" dal guaritore in questione. Poco dopo altri due pazienti hanno espresso sospetti contro la stessa persona. l'ospedale ha così deciso di "controllare tutti i casi simili", arrivando a 18 possibili vittime, cui ha consigliato di sporgere denuncia.

SDA-ATS