Navigation

BE: capo PNOS prosciolto da accusa discriminazione razziale

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 novembre 2012 - 18:30
(Keystone-ATS)

Il tribunale regionale di Burgdorf (BE) ha prosciolto oggi il presidente del partito di estrema destra PNOS Dominic Lüthard dalle accuse di discriminazione razziale e diffamazione.

Le accuse riguardavano il comportamento di Lüthard durante una manifestazione tenutasi il 9 ottobre 2010 a Langenthal contro il progetto di costruzione di un minareto nella località bernese. Il permesso era stato rilasciato nel giugno del 2009, cinque mesi prima dello scrutinio popolare che ha sancito il divieto di nuovi minareti in Svizzera.

Nel corso della dimostrazione, cui avevano partecipato circa 150 persone, il leader del PNOS (sigla tedesca per "Partito degli Svizzeri di orientamento nazionale") aveva spazzato via con una scopa cinque minareti di cartone piazzati su una bandiera svizzera distesa per terra. Un'azione che secondo il pubblico ministero assimilava un simbolo religioso a della sporcizia.

In tribunale Lüthard ha giustificato la sua azione dimostrativa, dichiarando di aver spazzato via i minareti di cartone perché "in Svizzera di minareti non devono essercene". Egli ha aggiunto di aver avuto l'idea il giorno prima della manifestazione e di averne anche discusso con un avvocato.

Il tribunale ha prosciolto anche il presidente della sezione bernese del Partito degli automobilisti, Willi Frommwiller, accusato di affermazioni diffamatorie tenute durante la manifestazione.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.