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Il Tribunale economico del canton Berna ha condannato oggi a tre anni di carcere, uno dei quali da scontare, un 64enne svizzero giudicato colpevole di appropriazione indebita per quasi tre milioni di franchi. Immagine simbolica d'archivio.

KEYSTONE/AP/THOMAS KIENZLE

(sda-ats)

Il Tribunale economico del canton Berna ha condannato oggi a tre anni di carcere, uno dei quali da scontare, un 64enne svizzero giudicato colpevole di appropriazione indebita per quasi tre milioni di franchi ai danni di decine di ingenui investitori.

Pene fra i 13 e i 22 mesi di detenzione sono state inflitte a quattro suoi aiutanti. Le vittime sono investitori svizzerotedeschi che si erano lasciati abbindolare dalle teorie economico-finanziarie dell'imputato.

Questi da decenni propugna un radicale cambiamento del mondo finanziario con l'abbandono dell'attuale sistema di crediti e interessi. L'uomo aveva fondato diverse cooperative e, con l'aiuto di associati era riuscito a convincere un buon numero di creduloni a investire in tali strutture. I soldi sono però finiti in progetti che non hanno fruttato le rendite sperate. La maggior parte dei danneggiati ha subito perdite tra i 20'000 e i 50'000 franchi.

I cinque avvocati della difesa hanno chiesto l'assoluzione dei loro patrocinati, quattro uomini e una donna. Il tribunale ha però seguito per l'essenziale le richieste del pubblico ministero.

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SDA-ATS