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L'iniziativa popolare cantonale dei Giovani UDC contro la Reitschule (o Reithalle) di Berna è stata consegnata oggi alla Cancelleria dello Stato, munita di circa 17'500 firme.

Ieri il Municipio cittadino aveva annunciato provvedimenti contro il centro alternativo dopo i disordini avvenuti in loco nella notte dello scorso fine-settimana, con il ferimento di 11 poliziotti.

È stato abbastanza facile raccogliere le firme, soprattutto nelle campagne, ha dichiarato il consigliere nazionale dell'UDC Erich Hess, promotore dell'iniziativa. Per la sua riuscita ne bastavano 15'000.

L'iniziativa, intitolata "Niente soldi dei contribuenti per la Reithalle bernese!", esige che i Comuni in cui si trovano stabili "dai quali si manifestano notoriamente concreti pericoli per la sicurezza e ordine pubblici" siano sanzionati con un taglio di fondi nell'ambito della Perequazione finanziaria e compensazione degli oneri cantonale.

Il voto è previsto al più presto per la fine del 2017. Sarebbe il primo a livello cantonale sull'ex scuola di equitazione divenuta centro autonomo giovanile all'inizio degli anni Ottanta e poi "centro culturale" alternativo. A livello cittadino i votanti si sono già schierati in cinque occasioni a favore del centro. Questo è stato spesso utilizzato in passato come base dagli autonomi di estrema sinistra che ogni tanto mettono a soqquadro le vie del centro storico.

Da parte loro, i gestori della Reitschule si sono distanziati oggi in una conferenza stampa dalle violenze contro la polizia, la quale, a loro avviso, farebbe però meglio a lasciare in pace il centro culturale. I disordini sono avvenuti a seguito della protesta scatenata dai controlli effettuati venerdì sera dalla polizia stessa, che si è poi mostrata "non cooperativa", rifiutando il dialogo, e ha anche sparato proiettili di gomma "ad altezza d'uomo".

I lanci di sassi dal tetto della Reitschule "hanno sorpreso anche noi", hanno affermato i gestori, aggiungendo che nell'orbita del centro gravita "ogni genere di individui". I gestori hanno sostenuto di non conoscere gli autori delle violenze perché erano mascherati.

Ieri il Municipio cittadino ha annunciato che d'ora in poi chi usufruirà del centro alternativo dovrà accollarsi le spese di affitto e oneri vari. Fin qui la Città si è fatta carico dell'affitto di 320 mila franchi l'anno, più gli oneri di 60 mila franchi. Saranno inoltre rafforzate le misure di sicurezza, che fino alla scorsa fine settimana sembravano adeguate.

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SDA-ATS