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BERNA - La chiusura della fabbrica di cartone di Deisswil, nel canton Berna, rischia di essere definitiva: la casa madre austriaca Mayr-Melnhof si è infatti rifiutata di esaminare scenari alternativi, ha indicato il sindacato Unia.
Il gruppo Mayr-Melnhof è disposto a discutere solo un piano sociale per i 253 dipendenti dello stabilimento. La ricerca di nuovi investitori o la presa a carico dell'azienda da parte dell'attuale dirigenza sono eventualità che non sono state tenute in considerazione, riferisce Unia, che accusa la controparte di aver assunto un comportamento rigido e irrispettoso. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, la fabbrica sarebbe in grado di avere un futuro.
La decisione della società austriaca di cessare l'attività era stata comunicata lo scorso 8 aprile, la fabbrica aveva immediatamente chiuso. Nelle scorse settimane le maestranze hanno organizzato varie manifestazioni di protesta a Berna e a Vienna.

SDA-ATS