Navigation

BE: riassegnata assistenza "asilanti", 115 licenziamenti da Caritas

Cantone riassegna assistenza profughi, 115 licenziamenti da Caritas. sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 25 ottobre 2019 - 11:58
(Keystone-ATS)

La sezione bernese di Caritas licenzierà circa 115 dipendenti entro la fine del 2020.

I tagli sono da ricondurre alla decisione dello scorso aprile dell'ufficio dell'assistenza sociale del Canton Berna, che dopo 20 anni non ha confermato il mandato di gestione dei richiedenti l'asilo all'organizzazione assistenziale: per Caritas si tratta di un duro colpo dal punto di vista finanziario.

In primavera il responsabile della comunicazione di Caritas Berna, Oliver Lüthi, si era detto molto preoccupato e aveva parlato di "licenziamento" per una novantina di persone che si occupano dell'assistenza e dell'integrazione dei profughi. Ora è chiaro che le dimensioni dei tagli saranno ancora superiori e interesseranno circa 115 dipendenti, ha indicato alla Keystone-ATS la co-direttrice di Caritas Berna Dalia Schipper, confermando una notizia pubblicata sul portale online Nau.ch.

Sono attualmente in corso trattative con il Cantone di Berna per il finanziamento di misure di accompagnamento, soprattutto per i casi più "delicati". Ai lavoratori colpiti dal licenziamento sono stati inoltre offerti colloqui di lavoro e consulenza a livello di orientamento professionale, ha aggiunto Schipper. Particolarmente interessati dalle misure di risparmio gli assistenti sociali e il personale amministrativo. Circa il 20% dei licenziati ha più di 55 anni.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.